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Bǎiliǎng chá shíliǎng chá

bǎiliǎng chá shíliǎng chá · 百两茶 · 十两茶

Bǎi Liǎng e Shí Liǎng sono i gradini minori e "domestici" della stessa tecnologia che ha dato vita al "re dei tè".

Bǎi Liǎng e Shí Liǎng sono i gradini minori e “domestici” della stessa tecnologia che ha dato vita al “re dei tè”. Appartengono alla famiglia huā juǎn (花卷) — la linea di colonne pressate di hēichá della contea di Ānhuà, dove il peso, cucito nel nome stesso, costruisce una scala dal piccolo shí liǎng chá (十两茶) al leggendario qiān liǎng chá (千两茶).

Origine e terroir

Tutti gli huā juǎn appartengono alla grande famiglia del tè scuro di Ānhuà (安化黑茶, Ānhuà hēichá) della provincia di Húnán. È una regione montuosa dal clima subtropicale umido, con nebbie e suoli ricchi di roccia alterata dagli agenti atmosferici — condizioni in cui cresce una foglia grande e rustica, materia prima ideale per una lunga fermentazione e un invecchiamento pluriennale.

Il canone dell’assortimento di Ānhuà è descritto dalla formula «三尖三砖一卷» (sān jiān sān zhuān yī juǎn) — «tre appuntiti, tre mattoni, un rotolo». L’«unico rotolo» (一卷) è proprio la linea huā juǎn, a cui appartengono le colonne di tutti i calibri di peso. Bǎi Liǎng e Shí Liǎng si collocano sullo stesso asse del Qiān Liǎng, differenziandosi da esso solo per dimensioni e massa.

Materia prima e grado

La base dell’intera linea è il máochá nero (黑毛茶, hēi máochá) di seconda e terza classe (二-三级). Si tratta di una materia prima a macinatura medio-grossolana, con la presenza di foglia più matura e steli — è proprio questa a conferire ai “rotoli” densità, struttura e potenziale per un lungo invecchiamento. Le classi più tenere di máochá sono destinate ai tè “appuntiti” della serie sān jiān (天尖, 贡尖), mentre per le colonne contano di più il volume, la compattezza della massa pressata e la capacità di maturare uniformemente per decenni.

La logica della scala dei pesi

Il nome di ogni prodotto è un’antica unità di misura di peso 两 (liǎng). Il riferimento della serie è il Qiān Liǎng — «mille liǎng», una colonna di circa 36,25 kg e un’altezza di circa 1,65 m. Gli altri calibri sono costruiti intorno ad esso:

  • 十两茶 (shí liǎng chá) — «dieci liǎng», il formato più piccolo;
  • 百两茶 (bǎi liǎng chá) — «cento liǎng»;
  • 五百两 (wǔ bǎi liǎng) — «cinquecento liǎng»;
  • 千两 (qiān liǎng) — «mille liǎng», la colonna di riferimento;
  • 万两 (wàn liǎng) — «diecimila liǎng», la più grande.

Poiché la massa è determinata dal numero di antichi liǎng, Bǎi Liǎng e Shí Liǎng sono proporzionalmente più leggeri del Qiān Liǎng — non si tratta più di un’ingombrante colonna “imperiale”, bensì di colonne compatte dal formato domestico e da regalo. Proprio la compattezza rese il Bǎi Liǎng un prodotto conveniente per il commercio a lunga distanza.

Tecnologia: 踩制 — “calpestatura” del rotolo

La principale firma tecnologica di tutta la serie è il cǎi zhì (踩制), la calpestatura e il serraggio manuale del tè in un cilindro compatto. Bǎi Liǎng e Shí Liǎng sono realizzati con lo stesso metodo del Qiān Liǎng, solo su scala ridotta. La sequenza delle operazioni è la seguente:

  1. 汽蒸 (qì zhēng) — cottura a vapore del máochá per rendere la foglia morbida e malleabile.
  2. 装篓 (zhuāng lǒu) — riempimento del tè riscaldato in un involucro di bambù intrecciato miè lǒu (篾篓). L’“abito” interno della colonna è stratificato: fibra di palma (棕, zōng) e foglie di poligono (蓼叶, liǎo yè) foderano la treccia di bambù, formando la caratteristica “camicia” del rotolo.
  3. 滚踩压绞锤 (gǔn cǎi yā jiǎo chuí) — rullatura, calpestatura, pressatura e serraggio con una leva a “martello”. Una squadra di maestri fa ruotare e stringe la colonna, raggiungendo la massima densità.
  4. 日晒夜露 (rì shài yè lù) — «di giorno al sole, di notte alla rugiada». Le colonne finite vengono lasciate all’aperto per circa 50 giorni, dove l’alternanza di calore e umidità innesca una lenta trasformazione microbica e fermentativa direttamente all’interno della massa pressata.

Questa fase del “sole e rugiada” è fondamentale: distingue gli huā juǎn dai mattoni della serie sān zhuān, che vengono essiccati in camere a temperatura controllata. La maturazione naturale a cielo aperto conferisce alle colonne la loro particolare profondità.

Standard e status

Il tè scuro di Ānhuà è normato come categoria autonoma di hēichá nel sistema di standard nazionali della RPC. Il particolare valore degli huā juǎn è confermato anche dallo status culturale: la tecnica di produzione del Qiān Liǎng Chá è stata inclusa nell’elenco del patrimonio culturale immateriale nazionale (国家级非物质文化遗产) nel 2008. Bǎi Liǎng e Shí Liǎng, realizzati con la stessa tecnica cǎi zhì, ereditano quest’arte su scala ridotta.

Gusto e infusione

I rotoli appartengono allo stile «più invecchiano, più diventano aromatici» (越陈越香, yuè chén yuè xiāng). Il tè giovane conserva ancora una nota legnosa e rustica, ma con gli anni acquista morbidezza: l’infuso diventa ambrato scuro, denso, con un invecchiato aroma “antico” (陈香, chén xiāng), retrogusto dolce e quasi privo di astringenza.

Poiché la massa è compressa fino a una densità lapidea, prima dell’infusione si sega o si scheggia un disco piatto dalla colonna, per poi spezzettarlo in frammenti più piccoli. Per Bǎi Liǎng e Shí Liǎng, i cui dischi sono più piccoli di quelli del Qiān Liǎng, questo è più semplice che lavorare con una pesante colonna da 36 kg. Il tè si esprime bene con infusioni multiple in una gàiwǎn o in una teiera, e la materia prima densa e rustica dei rotoli invecchiati è adatta anche alla bollitura.

Storia e cultura

La linea huā juǎn nacque da un’esigenza commerciale. Il Bǎi Liǎng come forma è documentato sin dal regno di Dàoguāng (清道光) della dinastia Qīng: è associato ai mercanti dello Shǎnxī (陕商, shǎn shāng), che necessitavano di un tè standardizzato, densamente confezionato e resistente al trasporto per le rotte carovaniere. Da questa necessità commerciale nacquero in seguito anche i calibri più grandi fino al Qiān Liǎng — la colonna che fu soprannominata «il re dei tè del mondo» (世界茶王).

La tecnica di calpestatura delle colonne è ad alta intensità di manodopera, e nell’era industriale parte dell’assortimento fu sostituita dallo huā zhuān (花砖) — il «mattone decorato» con un ornamento sui bordi, la cui produzione dal 1958 divenne un sostituto compatto dell’ingombrante Qiān Liǎng. Tuttavia, i rotoli stessi si sono conservati come viva tradizione artigianale e collezionistica, e la scala di peso dallo Shí Liǎng al Wàn Liǎng ne rimane il simbolo riconoscibile.

Come distinguerli

  • Forma e treccia. Un autentico huā juǎn è una colonna cilindrica in un involucro di bambù intrecciato con rivestimento interno in fibra di palma e foglie di poligono; diametro e lunghezza corrispondono direttamente al nome del peso.
  • Calibro contro nome. La parte numerica del nome è il peso in antichi liǎng: lo Shí Liǎng è piccolo, il Bǎi Liǎng è più grande, il Qiān Liǎng è lo standard di ~36 kg e ~1,65 m. Una discrepanza dimensionale rispetto al nome dichiarato è un segnale d’allarme.
  • Tracce di 踩制. La colonna calpestata è estremamente densa; in sezione è visibile una struttura compatta e stratificata di foglia rustica pressata con steli di seconda e terza classe.
  • Aroma di invecchiamento. Un rotolo maturo sprigiona un pulito chén xiāng senza sentori di muffa stantia; l’infuso è limpido, ambrato scuro, con un retrogusto dolce e persistente.
  • Differenza dai mattoni. A differenza del fú zhuān (茯砖), i rotoli non presentano i “fiori dorati” (金花) come firma obbligatoria, e dallo hēi zhuān e dallo huā zhuān si distinguono proprio per la forma cilindrica e per la fase del “sole e rugiada” nella produzione.

Bǎi Liǎng e Shí Liǎng rappresentano la stessa filosofia del rotolo di Ānhuà del celebre Qiān Liǎng, ma su scala umana: sufficientemente compatti per vivere in casa, e sufficientemente nobili per maturare per anni.